La “Lunga Notte delle Chiese” è la “notte bianca” dei luoghi di culto, un grande evento nazionale nel quale si incontrano musica, arte, cultura e spiritualità, offrendo occasioni di riflessione, dialogo e contemplazione. Nata nel 2016 dall’esperienza della “Lange Nacht der Kirchen”, già diffusa da anni in Austria e Alto Adige, l’iniziativa coinvolge oggi numerose diocesi italiane e centinaia di chiese aperte contemporaneamente al pubblico.
Per una sera, le chiese diventano luoghi vivi di accoglienza e incontro, ospitando concerti, visite guidate, mostre, letture, spettacoli, meditazioni e itinerari artistici. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti a chiunque desideri lasciarsi coinvolgere dalla bellezza dei luoghi sacri vissuti in una veste nuova e suggestiva.
Il tema che accompagnerà l’edizione 2026 si lega alle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi: “HOME – Francesco, va’ e ripara la mia casa”. Una parola semplice e universale, “Home”, che non indica soltanto una casa materiale, ma richiama appartenenza, radici, rifugio, identità e speranza. È il luogo da cui si parte e al quale si ritorna, lo spazio in cui l’uomo ritrova sé stesso e la propria vocazione. A questa immagine si unisce la celebre chiamata rivolta a San Francesco davanti al Crocifisso di San Damiano: «Francesco, va’ e ripara la mia casa». Inizialmente il Santo comprese quell’invito come la necessità di restaurare una piccola chiesa in rovina; ben presto, però, scoprì che quella “casa” era molto più grande: era la Chiesa, l’umanità intera, il mondo stesso.
Per questo il tema HOME diventa oggi un vero manifesto spirituale e culturale: riparare la casa significa custodire ciò che siamo, ricostruire relazioni ferite, ritrovare armonia con il creato, abitare la fede come spazio vivo e accogliente, trasformare le comunità in luoghi di luce, fraternità e dialogo.
Anche la nostra Comunità Pastorale, San Francesco Spinelli a Gravedona aderisce all’iniziativa con l’evento “Di notte, con San Francesco, a Gravedona…”, in programma venerdì 5 giugno presso le chiese di San Vincenzo e Santa Maria del Tiglio, dalle ore 20.45 alle 22.45.
Viene proposto un breve percorso con un itinerario artistico e spirituale in tre tappe, legate alla vita del Santo di Assisi, da vivere a piccoli gruppi, per riscoprire nella notte la bellezza dell’arte sacra e il fascino della fede custoditi nel cuore del Lago di Como.
Il percorso, animato dai volontari di “Chiese Aperte”, avrà inizio nella chiesa di Santa Maria del Tiglio, capolavoro dell’architettura del XII secolo, verrà proposto un confronto artistico e spirituale tra il celebre Crocifisso di San Damiano e quello quasi contemporaneo conservato nel Battistero di Gravedona.
La seconda tappa sarà presso la chiesa di San Vincenzo, presso l’altare dedicato a San Francesco d’Assisi, ai piedi della tavola ad olio del pittore bolognese Giovanni Luigi Valesio (1579-1623) raffigurante San Francesco d’Assisi che riceve le stigmate, (1616). Nell’immagine S. Francesco, sul monte della Verna, in estasi davanti al serafino crocifisso, riceve i segni della passione sul monte della Verna nel settembre del 1224. Qui si farà memoria di questo evento fondamentale della vita di San Francesco con la lettura dell’episodio dalle Fonti Francescane.
Il percorso terminerà dopo una sosta davanti al Ss. Sacramento, leggendo il Testamento Spirituale di San Francesco, nella suggestiva cripta di S. Antonio Abate, che conserva l’atmosfera dell’XI secolo, dove i partecipanti potranno lasciare un messaggio o una preghiera ed accendere un lumino davanti all’icona di San Francesco.







