Festa degli Oratori: è più bello insieme

L’inizio dell’anno oratoriano è la “festa degli oratori”. Infatti è la festa della partenza: partire è festa perché c’è una meta da raggiungere, c’è una compagnia che condivide, c’è la fierezza di non stare fermi.

La meta da raggiungere è la vita di Dio in noi. Si può anche chiamarla santità: quella vissuta da molti, come per esempio don Francesco Spinelli che Papa Francesco ha iscritto tra i santi canonizzati il 14 ottobre. Si mettono in cammino quelli che credono alla promessa di Dio: sanno che di Dio ci si può fidare; per questo, in moltissimi abbiamo partecipato alla S. Messa in S. Vincenzo e tutti abbiamo affidato al Signore il mandato educativo dei catechisti, animatori ed educatori ma anche la ripresa del cammino della vita dell’oratorio, aprendo le porte a tutta la comunità.

La compagnia che condivide è l’amicizia sana, limpida, allegra di coloro che guardano insieme verso la meta e si aiutano e si incoraggiano gli uni gli altri. Ci siamo ritrovati numerosissimi a tavola insieme per condividere lo squisito pranzo preparato dalle sapienti mani dei nostri cuochi! Un bel modo per consolidare amicizie o per farne di nuove perché, come recita il poster appeso in oratorio, “l’oratorio crea amicizie!”

La fierezza di non stare fermi fa crescere la stima di sé; sconfigge il complesso di inferiorità che suggerisce di stare fermi perché “tanto non sei capace”; si esprime nel sapere che, proprio così come sei fatto, sei capace di fare il bene, di dare gioia, di farti amare.

Nel pomeriggio non siamo certo stati fermi… tutti a misurarci con entusiasmo con i giochi nei diversi stand! Mentre i genitori, durante un incontro a loro riservato, hanno sottolineato come alcuni siano tentati di ridurre l’oratorio al Grest mentre l’oratorio è molto di più e le sue proposte si distendono per tutto l’anno… Tenete gli occhi aperti! Non mancate!